



Città di Vittoria: comunicato sui fatti di ieri del 'Comunale'
Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Una Tiger decisa e cinica strapazza l’Atletico Gela 3-0
Archiviato da due giorni il deludente pareggio ottenuto in casa dell’Udinese è tempo in casa Palermo di piccoli bilanci. Piccoli bilanci perché quelli grandi si faranno a fine anno ma è innegabile che a questa squadra manca qualcosa a livello empirico. E duole dirlo perché i ragazzi mettono in campo tutto quello che hanno ma alla fine arriva sempre quell’errore che ti condanna: e nel caso di sabato la sciagurata papera di Ujkani che regala palla a Di Natale per il clamoroso uno a uno.
Che il problema portiere c’è ormai è evidente. Il giovane albanese, al quale poverino gli si può dire tutto fuorchè mancanza di spirito di abnegazione, pecca in alcuni fondamentali. E se nelle uscite basse risulta essere insuperabile lo stesso non si può dire per quelle alte. E non si può più nemmeno giustificare la giovane età perché un dannato pallone come quello lo devi bloccare, lo devi far tuo senza patemi. Non puoi perdere due importantissimi punti in chiave salvezza in questo modo: la classifica piange, le altre squadre vincono e il Palermo rimane ancorato al palo.
In panchina il buon Gasperini può contare sulle qualità di Ciccio Benussi, chiamato in causa solo nel derby, e che ha mostrato di avere quelle qualità che in questo momento mancano ad Ujkani. Ma su una cosa viene da pensare: visto che Samir non è nuovo a queste gaffe perché ostinarsi a puntare su di lui? Che sia successo qualcosa con Benussi? O che il diktat arrivi dall’alto perché bisogna valorizzare a tutti i costi l’ex Novara?
Tra le tante opzioni, nella mia ignoranza, vien da pensare che il problema sia interno allo spogliatoio. Qualora si nutrisse cotanta fiducia in Ujkani perché muoversi in sede di mercato cercando di assicurarsi le prestazioni sportive di Sorrentino? Dubbio amletico che probabilmente si protrarrà fino a fine stagione.
Ma in ogni caso, messo sul patibolo il portiere, lo stesso si deve fare per il resto della squadra. D’altronde è inammissibile sciupare almeno cinque chiare occasioni da rete senza chiudere un match come quello di Udine. Brienza, Rios, Pisano, Ilicic: hanno avuto tutti l’occasione per chiudere la contesa e, invece, vuoi l’inesperienza, vuoi la mancanza di cattiveria, hanno portato al risultato che tutti oramai conosciamo.
Per il resto applausi alla squadra. Finalmente è andata a giocarsela a viso aperto anche lontano dal ‘Barbera’. Ilicic sembra tornato ai suoi livelli, Kurtic ha finalmente preso in mano le redini dell’incontro mentre Munoz, Donati e Von Bergen aumentano giorno dopo giorno la loro intesa.
Adesso c’è la Fiorentina di Montella. La gara si preannuncia tutt’altro che semplice ma urge fare qualche altro punto in classifica per non rimanere infognati nelle ultime posizioni. Poi ci sarà il mercato: Sorrentino, Silvestre, Aronica, Palombo, Bocchetti, De Ceglie, Mesbah, Molinaro, Immobile, Bianchi, Caraglio, Funes Mori. Qualcuno arriverà, ma chi? Speriamo solamente che le scelte di Lo Monaco si rivelino giuste perché con questa squadra, priva di esperienza, si può solamente andare dritti in cadetteria.
Palermo, arrivano Sorrentino, Boselli e Formica, serve altro in rosa?