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Domani allo stadio "Romeo Neri" di Rimini, un Milazzo reduce ddal pareggio interno a reti bianche contro il Monza affronterà i padroni di casa del Rimini, squadra reduce dalla sconfitta di misura rimediata in casa della capolista Savona. I romagnoli sono sorprendentemente in fondo alla classifica, attualmente in zona play out, contro le previsioni di inizio stagione che li indicavano come una delle squadre da battere.
L’Associazione Calcio Rimini 1912, è una società calcistica professionistica con sede a Rimini, capoluogo di provincia dell’Emilia Romagna che conta circa 150.000 abitanti. Il calcio a Rimini nasce ufficialmente nel 1912 nel novero delle attività della società Polisportiva Libertas. La prima società indipendente viene però fondata solo nel 1916 con la denominazione di Rimini Football Club. Nel 1938 la società viene rifondata a causa di un forte passivo economico che impedisce l’iscrizione al campionato di Prima Divisione. Tuttavia l’anno successivo la squadra raggiunge la serie C. Passano sei anni e il Rimini si trova in IV Serie, ma una riforma dei campionati riporta la squadra in C, dove comincia una lunga permanenza fatta più o meno di salvezze risicate e campionati di transizione fino alla stagione 1973-1974 quando irrompe Gilberto Gaspari sulla poltrona di presidente. In tre anni la squadra ottiene una storica promozione in serie B, categoria nella quale la società conta nove partecipazioni, le ultime delle quali avvenute pochi anni fa. La storia infatti vuole che la categoria nella quale il Rimini ha militato più a lungo sia proprio la serie C, dove i biancorossi contano ben 59 apparizioni. La storia recente, inoltre, è avara di soddisfazioni per la società riminese. Procediamo con ordine: il 3 marzo 2010 l'avvocato Giovanni Boldrini, nelle vesti di portavoce della Cocif, nel corso di una conferenza stampa annuncia il disimpegno dell'azienda longianese nei confronti della squadra, che fallisce ufficialmente il 3 ottobre 2011, dopo la mancata iscrizione al campionato di Lega Pro. In seguito, l'imprenditore riminese Biagio Amati mette a segno subito una mossa per portarsi dalla sua parte i tifosi acquistando il settore giovanile dell'ormai ex Rimini Calcio. Nasce così una nuova società: l'AC Rimini 1912 che il 5 agosto 2010 acquista dalla vecchia proprietà il marchio Rimini Calcio, con la squadra che riparte dalla serie D.
La squadra ha come colori sociali il bianco ed il rosso. Il campo di gioco è lo Stadio “Romeo Neri” di Rimini, la cui capienza è di 9.768 posti. I romagnoli hanno sfiorato la promozione in serie A un paio di volte tra il 2006 e il 2008, ma a causa di sfortunate circostanze non sono mai riusciti a disputare i play off per la massima serie.
Quest’anno la squadra è allenata da mister Luca D’Angelo, alla guida del Rimini già da due anni. Ex difensore, tra gli anni ’90 e fino a sei anni fa ha vestito le maglie di Chieti, Sora, Castel di Sangro, Fermana, Alzano Virescit, Giulianova, Rimini e San Marino, appendendo gli scarpini al chiodo al termine della stagione 2006/07. Dopo torna subito al Rimini con l’incarico di direttore tecnico, ruolo che svolge per due anni prima di diventare l’allenatore degli Allievi Nazionali. Nel 2010 diviene l’allenatore del club che, dopo il fallimento, è costretto a ripartire dalla serie D. Dopo il 3° posto in campionato la squadra vince i play off del suo girone, per poi vincere un ulteriore gruppo eliminatorio a tre ed arrivare quindi a trionfare in semifinali e finale secca ai calci di rigore. È stata la sua prima promozione da allenatore a Rimini, dopo le due già conquistate in biancorosso nelle vesti di giocatore. La squadra ha finora deluso ampiamente le aspettative: da possibile regina del torneo, almeno sulla carta, i biancorossi si trovano al momento in piena zona play out, con 11 punti conquistati, una sola vittoria all’attivo e 12 gol realizzati, che fanno di quello biancorosso il terzo peggior attacco del torneo, dopo Santarcangelo e Milazzo. Le reti subite, invece, sono 20.
Contro il Milazzo, mister D’Angelo dovrà rinunciare al difensore centrale Fabio Vignati, infortunato, che tornerà a disposizione soltanto a gennaio. Non in perfette condizioni il centrocampista Valeriani, che in settimana si è allenato a parte e partirà dalla panchina, e l’attaccante Taddei, che ha svolto lavoro differenziato, ma che sarà ugualmente in campo. Confermatissimo il modulo 4-3-3.
LA PROBABILE FORMAZIONE
RIMINI (4-3-3): Scotti; Ferrari, Vittori, A. Brighi, Rosini; Maita, Spighi, M. Brighi; Taddei, Baldazzi, Morga.
A disposizione: Semprini, Palazzi, Gasperoni, Valeriani, Onescu, Marras, Zanigni.
Allenatore: Luca D’Angelo.
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