



Palermo: ‘Ecco chi è…’ Mauro Boselli
Città di Vittoria: comunicato sui fatti di ieri del 'Comunale'
Ecc. A: primo k.o. per l'Akragas, 6 su 6 per il Marsala, all'Alcamo il big match
Eccellenza B: pari nel big match Due Torri-Orlandina, ne approffitta il Città di Vittoria
Cominciamo col podio dei «peggiori»:
Terzo posto tra i nostri Flop per ben due difensori: Davide Astori del Cagliari e Cesare Bovo del Genoa. Il primo appare sin dall' inizio molto confuso e nervoso, non riesce ad arginare le sortite offensive neroazzurre, sopratutto soffre la velocità di Palacio e Cassano, si rende protagonista di un goffo autogol, che non consente alla squadra sarda di ottenere 3 importanti punti e l' Inter ringrazia. In finale di gara commette un chiaro fallo da rigore su Ranocchia e deve soltanto ringraziare la pessima vista dell' arbitro, che non ha concesso la massima punizione che avrebbe potuto danneggiare tantissimo il Cagliari. Non è da meno Cesare Bovo, che sol suo autogol spiana la strada alla vittoria blucerchiata nel derby della Lanterna: il suo è un vero e proprio pasticcio, non riesce a trattenere la corsa e infila Frey. Del Neri decide di toglierlo in apertura di secondo tempo, inserendo Vargas.
Medaglia d' argento per il centrocampista del Palermo Massimo Donati: la sua partita è davvero imbarazzante e causa numerosi danni alla gia disunita difesa rosanero. Eppure il centrocampista, riadattato difensore centrale da Gasperini, si è fregiato di belle prestazioni in questo nuovo ruolo, ma a Bologna sembra quasi indossare la casacca rossoblu e mette, con i suoi attimi di follia, in grande difficoltà i propri compagni. Non riesce a trattenere le folate offensive di Diamanti che lo supera puntualmente; causa il rigore, toccando di mano il pallone in area e Gabbiadini ringrazia, poi il disastro viene completato quando non interviene su Gilardino, addormentandosi e costringendo Ujkani al fallo che comporterà la sua espulsione e il conseguente rigore trasformato da Diamanti. È il peggiore in campo.
Primo posto nella nostra ideale classifica per Gigi Del Neri: capiamo l' affetto che l' allenatore ex Juventus nutre ancora nei confronti della Sampdoria, con la quale ha realizzato stagioni bellissime, ma il regalo di ieri è davvero troppo per una Genova, sponda rossoblu, che non ne può più. La sconfitta di ieri è la 6 ^ consecutiva, la 5 ^ personale di Del Neri. Il Genoa non vince dalla quarta giornata, nella quale ebbe ragione sulla Lazio, poi solo sconfitte e pareggi. Ieri il Grifone non ha praticamente giocato a calcio, schiacciata da una Samp ordinata ed arrabbiata; manca tutto a questa squadra: ordine, intelligenza tattica, cattiveria, fortuna. Preziosi pensa già all' esonero.
Passiamo adesso a coloro che hanno ben figurato in questo turno:
Medaglia di bronzo per il centrocampista argentino del Catania Sergio Almiron: che la sua classe fosse già conosciuta nel nostro campionato è storia moderna. È uno di quei centrocampisti che lavorano molto per la squadra, che si sacrificano, di cui spesso non si parla perchè non segnano, ma ieri con la sua doppietta rifilata al mal capitato Chievo, Almiron ha ricordato a tutti chi è e di cosa e capace, celebrando i fasti in quell' Empoli nel quale segnava sempre. La prima rete è normale, di testa su calcio d' angolo, ma la seconda è poesia: converge verso il centro e sfodera un destro a giro che fulmina Sorrentino. Primi due gol per lui in questo campionato.
Secondo posto in comproprietà tra El Shaarawy ed Aquilani: il primo salva, come spesso in questo campionato, il Milan da una sconfitta che sembrava inevitabile; realizza due gol fantastici, sopratutto il primo sul quale De Sanctis può solo guardare. È il capocannoniere della serie A e il Milan deve ringraziare solo lui se in molte partite i rossoneri hanno salvato la faccia. Ha realizzato il 50 % delle reti segnate da tutta la squadra, in questo spento Milan, la sua freschezza e la sua voglia di fare fanno la differenza. Altra doppietta per un ex rossonero, adesso perno del centrocampo viola, parliamo di Alberto Aquilani; la sua doppietta contro l' Atalanta racconta di un giocatore rinato sotto la guida di Montella, il suo primo gol su punizione è da vero numero 10, come quello che porta sulla maglia viola, Consigli resta immobile. La seconda rete arriva di testa su calcio d' angolo. Tre gol in stagione per il centrocampista viola, elemento imprescindibile del centrocampo di Montella, se continua cosi...
La medaglia d' oro spetta di diritto al portiere della Lazio Federico Marchetti: con le sue parate permette ai biacocelesti di uscire indenni dallo Juventus Stadium e salva diverse volte il risultato gelandolo sullo 0-0. Chiude la porta a chiave agli attacchi bianconeri, che sbattono sul suo muro, esibendosi in parate ad alto coefficiente di difficoltà, ne sanno qualcosa Giovinco e Quagliarella. Il primo si vede respingere ogni tiro, il secondo ancora si sta chiedendo come avrà fatto ad avere quel riflesso da gatto sulla sua deviazione volante da posizione ravvicinata. Quando non arriva sul pallone ci pensa la fortuna ad aiutarlo insieme alla traversa, vedi il tiro di Bonucci. La Lazio mai pericolosa in fase offensiva, solo grazie al proprio portiere ottiene un punto d' oro. È lui il migliore in campo.
Palermo, arrivano Sorrentino, Boselli e Formica, serve altro in rosa?