



Palermo: ‘Ecco chi è…’ Mauro Boselli
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Girone B di Eccellenza, anticipo della 5^ giornata: Atletico Gela vs Tiger Brolo. Partita delicata per i gelesi, con tante difficoltà di organico, qualche mugugno interno e con la possibilità dell’esonero di mister Scerra.
Personalmente è una squadra che ho seguito anche nelle stagioni di Promozione, incuriosito da come potevano gestire la “pesantezza calcistica” di rappresentare una città “D’arte calcistica”. Ecco perché, anche in questa stagione, i buoni rapporti rimangono e si tessono, la gara di Avola di sette giorni fa aveva evidenziato uno stato di passaggio transitorio, dal tipo di campionato al passaggio di società.
Oggi a noi interessa la cronaca spinosa come un fico d’india, causa un forte protagonismo dell’arbitro della gara. Il direttore sportivo gelese Scerra è carico tipo “duracell” e ci racconta telefonicamente da come sin dall’inizio ci sia stato un’azione di direzione totale, dal volere ritracciare le linee del campo, a come ha gestito la gara.
Fa un appunto: «Le due squadre in campo si sono rispettate ed affrontate in modo leale e sportivo, ma figurano 11 ammoniti in tutto e tre espulsi tutti dell’Atletico Gela». La prima espulsione dopo soli 5 minuti di gara. Non essendo personalmente presente non entro in merito alla critica arbitrale, ma il ds gelese evidenzia una cattiva gestione della gara.
Andiamo alla cosa che piace del calcio: il gesto tecnico che va negli annali. Al 95’ la squadra gelese ottiene il pari in otto contro undici, ma chi fa gol è il portiere Camiolo, di testa su palla inattiva, come accade nelle grandi imprese. I 300 spettatori hanno fatto vibrare lo stadio.
Ma come ci racconta il ds Scerra: «Per noi inizia adesso il campionato, è stata la forza del gruppo, anche verso il mister. I giocatori stanno con il mio omonimo, così si tacciono i mugugni di un possibile suo esonero. Certo sono quasi le 20 e stiamo uscendo adesso dallo stadio, l’arbitro ha chiesto il supporto delle forze dell’ordine, ma assicuro che è stata una sua scelta».
Prima di salutarci ci chiarisce: «È sembrata una guerra, ma non è così. Andrò in Lega per tutelare i miei giocatori e la nostra dignità sportiva, ma solo dopo i comunicati di giovedì». Leggasi giustizia sportiva.La gara per la cronaca è finita 1-1, il giudice di gara è della sezione di Acireale.
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