



Noto, FONTANELLA a GS.IT: «Non ho trovato l’accordo con i granata, vado via»
Palermo: le ultime sul calciomercato e la probabile formazione
‘L’Avola Calcio non sparirà’, parola degli avolesi
CATANIA – SEL. DILETTANTI 12-0
Pippo Tiscione, ex bomber del Licata, ha firmato ieri il contratto che lo legherà al Città di Messina. Golsicilia.it lo ha contattato in esclusiva.
Pippo Tiscione, ieri è arrivata l’ufficialità del tuo trasferimento al Città di Messina. Come hai appreso la notizia?
«Sono contento, ho firmato per una grande città, per una grande maglia e spero di migliorarmi rispetto agli anni precedenti. È normale che un pezzo di cuore è rimasto a Licata dove ho conosciuto tanta bella gente, ma soprattutto dove ho passato gli anni più belli della mia vita a livello professionale».
Prima il Foligno si era fatto avanti, poi il Licata ha rinnovato la fiducia nei tuoi confronti e per finire, quasi come un fulmine a ciel sereno, il tuo trasferimento. Da quanto tempo era in corso la trattativa?
«È vero, sono stato ad un passo dal Foligno, ma poi ho deciso di rifiutare perché il mio desiderio era, principalmente, quello di rimanere in Sicilia con la mia famiglia. Da un po’ di tempo il Città di Messina mi monitorava e tutta la voglia da parte dei dirigenti giallorossi di vedermi giocare per loro, mi ha convinto ad accettare la destinazione. Volevo rimanere a Licata e non sono un mercenario, ma semplicemente non c’erano i presupposti per farlo. Diciamo che non sono stati fatti grandi sforzi per farmi rimanere e il Città di Messina ne ha approfittato».
I tifosi sono un po’ scontenti per questa situazione, va via il bomber della serie D e ancora circolano nomi vaghi su chi prenderà il tuo posto. Cosa ti senti di dire loro?
«Posso dire di stare tranquilli, c’è un direttore come Cammarata che sta facendo una buona squadra e ha le giuste intuizioni. A livello personale posso solo dire di non vedermi come un mercenario, perché non lo sono. Ripeto che sino all’ultimo ho provato a rimanere a Licata, solo per categorie superiori avrei chiesto di essere ceduto, purtroppo non c’è stata la possibilità di trovare un punto d’incontro. Porterò comunque sempre nel cuore questi colori, e non smetterò mai di ingraziare la società per tutto quello che mi ha dato».
Andrai a giocare in una squadra che già si è mossa in maniera molto attiva sul mercato, acquistando anche il cartellino di un altro attaccante davvero forte, Andrea Saraniti. Sei contento di potere giocare in coppia con un giocatore come lui? Lo hai già visto all’opera?
«Ci conosciamo da molto tempo, ieri appena ha appreso della notizia mi ha subito chiamato contentissimo, dicendomi di essere felice di avere un compagno di reparto come me. Io sono pure della stessa idea, lui è un grande e speriamo insieme di regalare grandi gioie a tifosi e società».
A proposito di nuovi compagni, hai già avuto modo di incontrarli?
«No, ancora no. Domani, che inizia la preparazione, conoscerò tutti».
Si cambia casacca e di conseguenza cambiano anche gli obiettivi: quelli dei peloritani quali sono?
«Il primo obiettivo è sicuramente quello di mantenere la categoria, conquistata sudando parecchio ai play off. Poi è normale che noi scenderemo sempre in campo per vincere, quello che verrà ci prenderemo. L’importante è cominciare col piede giusto».
L’anno prossimo, contro l’Acr, giocherai il derby più discusso della Sicilia visto che si tratta di affermare la propria supremazia a livello cittadino. In caso di gol come esulteresti?
«Dall’altro lato ho tantissimi amici stretti, vedi Cocuzza e Giorgio Corona. Sicuramente sarebbe un’emozione fortissima andare in gol in una partita così speciale, ma credo che mi limiterò ad un’esultanza comunque uguale a tutte le altre».
Se invece il gol dovesse arrivare conro il Licata?
«Sicuro che al 101% non esulterò...».
Pippo presentati ai nuovi tifosi...
«Arrivo molto carico in questa squadra, sono pronto sia a dimostrare quanto valgo sia a migliorare i miei numeri, che parlano già abbastanza chiaro. Ora che indosso questa maglia darò il massimo per ogni partita, cercando di regalare più gioie possibili ai miei nuovi supporter».
Grazie mille per la disponibilità, in bocca al lupo per questa nuova avventura.
«Crepi e grazie mille a voi!».
Il Siracusa fallisce: di chi è la colpa