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Speciale Coppa Italia, Riviera Marmi-Avola: Cavataio vs Perrone

Intervista doppia – due allenatori a confronto


Una finale per riscattare un'intera stagione. Riviera Marmi-Avola, ultimo atto della Coppa Italia Eccellenza 3° Memorial 'Gianfranco Provenzano in programma domani allo stadio 'Comunale' di Vittoria, sarà sfida vera tra formazioni del girone A e B che sognano di mettere in bacheca un importante trofeo. Golsicilia.it ha raggiunto in esclusiva i mister delle due formazioni, Filippo Cavataio per i trapanesi e Gianluca Perrone per i siracusani, e con loro ha approfondito l'attesa per questo big-match.

 

 

Domani arriva la tanto attesa finale di Coppa Italia, che match sarà?

CAVATAIO: «Mi auguro che sarà una bella partita per dare la giusta dignità ad una finale. Siamo squadre che giocano a calcio ed abbiamo il dovere di onorare la competizione».

PERRONE: «Sarà una gara combattuta, in cui troveremo un avversario tosto e compatto che ho già avuto modo di osservare nel match di sabato contro l'Atletico Campofranco. Affronteremo una squadra ben strutturata che possiede delle individualità importanti. I nostri avversari possono far leva su un ottimo impianto di gioco che, in questa competizione, li ha portati dritti alla finale».

 

Considerando il coefficente di difficoltà posto dai turni eliminatori, condensati in pochi mesi, si aspettava d'arrivare fino in fondo?

CAVATAIO: «Noi ci stiamo giocando questa finale come un motivo di orgoglio, di sofferenza nostra calcistica, cioè siamo riusciti a superare quattro turni complicati, eliminando Alcamo, Valderice, Audace Monreale e Ribera, oggi siamo in finale e se dall'altro lato troviamo una squadra che ha fatto lo stesso credo che sarà una partita leale e combattuta».

PERRONE: «Sono subentrato al precedente allenatore (Giovanni De Leo, ndr) a metà dicembre, quindi ho trovato una squadra che doveva preparare la semifinale contro il Città di Vittoria. Devo ammettere che battere un avversario ostico come gli iblei ha rappresentato un grado di difficoltà enorme per noi, ho sempre creduto però nella maturità della mia formazione. Sapevo che avremmo raggiunto il traguardo della finale perchè il nostro obiettivo è quello di raggiungere la serie D attraverso la conquista della Coppa Italia».

 

In queste settimane ha avuto modo di studiare la squadra rivale, chi teme maggiormente fra gli avversari?

CAVATAIO: «Io conosco molti giocatori della squadra avversaria, per esempio Craccò. Bè, io credo che l'Avola debba essere rispettata e bisogna sare attenti a tutti gli effettivi. Non c'è un giocatore da temere, giocheremo senza paura e mi auguro di ripetere le prestazioni che stiamo offrendo. Una finale è sempre una finale, il bel gioco dovrebbe essere sottointeso».

PERRONE: «Non faccio mai delle analisi individuali. Temo in modo assoluto la loro spensieratezza perchè, da neopromossi e senza una tradizione calcistica importante alle spalle, vorranno fare la storia del loro club con la sfrontatezza di chi non ha nulla da perdere. La ricerca del risultato a tutti i costi rappresenterà per loro un imperativo al fine di regalare un trionfo storico a città e società».

 

Sfide di questo genere possono cambiare le sorti di una stagione, in positivo ed in negativo, come si prepara una squadra a livello mentale?

CAVATAIO: «Nel caso ci vada male, non penso che ci possa condizionare negativamente la nostra stagione, perchè noi siamo arrivati in finale silenziosamente, non pensandoci. E' chiaro però, che l'appetito vien mangiando e giocheremo per vincere. Abbiamo preparato la gara coscienti del valore della competizione. Massima concetrazione, massima umiltà e spregiudicatezza».

PERRONE: «Stiamo preparando questa sfida con uno spirito assolutamente positivo. Non ci facciamo attanagliare da cattivi pensieri e sono sicuro che arriveremo all'appuntamento pronti e carichi per raggiungere l'obiettivo già accennato prima».

 

Il girone di ritorno vi ha visto alla terza giornata, insieme al Monreale, come la squadra che ha fatto più punti, poi la sconfitta con l'Atletico Campofranco. Siete a 30 punti, a sei lunghezze dai playoff. Come valuta il momento della sua squadra?

CAVATAIO: «In questo momento stiamo bene, abbiamo conquistato una finale e nel frattempo abbiamo fatto quattro vittorie consecutive, purtroppo sabato abbiamo perso 1-0 contro una grande squadra, ma siamo contenti perchè abbiamo giocato a testa alta. Ci sono sicuramente degli aspetti positivi. Cerchiamo di fare punti per la salvezza. Playoff? Mancano undici partite, 33 punti a disposizione, tanti scontri diretti. Ci sono quelle squadre che faranno il loro campionato a parte, come le teste di serie, poi i playoff ed i playout. Io giudico questo campionato apertissimo, tutto è in ballo, nessuno a conquistato niente».

 

In sella alla panchina avolese è stato chiamato per sostituire un vera e propria istituzione come Giovanni De Leo. Che ambiente ha trovato al suo arrivo?

PERRONE: «Ho trovato una squadra che, paradossalmente, proveniva da tante vittorie ma che non poteva vantare una grande organizzazione. L'Avola era stato allenato secondo un determinato credo tattico quindi ho rimodulato un pò gli schemi avvantaggiato dalla bravura dei giocatori che ne fanno parte».

 

Cosa vorrebbe dire al suo collega?

CAVATAIO: «Vorrei fargli i complimenti, perchè siamo due squadre che nonostante militino in posizioni di metà classifica, sono arrivate in finale. In bocca al lupo, sappiamo che in una finale ci sarà un vincente ed un perdente, quindi bisogna prepararsi a tutto».

PERRONE: «Come si suol dire in queste occasioni 'vinca il migliore'. Alla sua squadra auguro di raggiungere i propri traguardi in campionato mentre in Coppa Italia troveranno una squadra come l'Avola che tiene tantissimo alla conquista di questo trofeo».

 

di Gualtiero Sanfilippo e Salvatore Peri



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Redazione Golsicilia 31/01/2012
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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