
Questa settimana Golsicilia.it ha deciso di focalizzare l’attenzione su Francesco Emanuele, allenatore dell’Orlandina, reduce dall’importante pareggio con il Città di Messina nella scorsa giornata di campionato. Con il mister Emanuele Golsicilia.it si è soffermato, tra i tanti argomenti, sul percorso della squadra biancoazzurra nel corso di questo campionato di Eccellenza B, della prossima gara e degli obiettivi prefissi per quest’anno.
Mister Emanuele, dopo un inizio stentato la sua squadra ha ingranato la marcia giusta, fino a raggiungere la posizione attuale. Dove vanno ricercati i motivi di questa scalata?
«Beh, all’inizio c’è stato un cambio all’interno della società che ovviamente ha portato molte novità, sia in senso positivo che negativo. All’inizio del campionato avevamo solo i ragazzi dello scorso anno, l’organico era numericamente incompleto, ma nel corso del tempo sono arrivati altri innesti che ci hanno permesso di raggiungere un maggiore equilibrio su tutti i livelli».
Nelle prime partite di questo girone di ritorno i suoi uomini hanno dimostrato di avere un’ottima condizione tecnico-fisica. Lei crede che siano i frutti di tutta la preparazione estiva?
«È frutto di tanti fattori. Abbiamo avuto la capacità di non abbatterci nei momenti negativi, neanche quando in sei partite avevamo portato a casa soltanto tre punti, seppur con delle buone prestazioni. Con il passare del tempo siamo stati bravi ad aumentare la qualità di tutto il lavoro fatto in precedenza, anche grazie ai nuovi arrivi come quello di Dell’Orzo, di Diop, di due juniores classe ’94 e anche grazie al ritrovato Accione, rientrato da una pesante squalifica. Sono tutti fattori che hanno dato più fiducia alla squadra».
Ecco, proprio a proposito dei nuovi innesti che lei ha appena menzionato, crede che questi siano serviti a fare un salto di qualità?
«Si, io penso che sia un insieme di fattori. I nuovi ci hanno sicuramente aiutato, ma i vecchi sono stati bravi a non scoraggiarsi, hanno capito che stavamo soltanto attraversando un momento particolare, ma che non era frutto della debolezza della squadra».
Parliamo del derby contro il Città di Messina. Quasi allo scadere del tempo è arrivato il vostro pareggio e la partita si è conclusa così 1-1. Si aspettava un risultato del genere?
«Avevamo preparato la gara per vincerla. Ma contro una super-formazione, e la classifica dice che il Città di Messina, così come il Ragusa, lo è, ci voleva una super-prestazione. Purtroppo noi ne abbiamo fatta una ‘normale’. Nella fase finale però abbiamo trovato la forza di reagire e di scacciare questo timore reverenziale, trovando anche il gol del pareggio. È una cosa che ci succede spesso, quando andiamo sotto non ci perdiamo d’animo e riusciamo a reagire».
Nel prossimo impegno di campionato vi scontrerete contro il Misterbianco. Sarà uno scontro play-off, che gara si aspetta?
«Mi aspetto una gara difficile, conosco il Misterbianco perché ho visto quasi tutte le loro partite. È una squadra con un ottimo organico, formato da giovani interessanti ma anche da giocatori di esperienza che hanno giocato anche in campionati di livello superiore. Sarà un campo difficile, se non si mantiene alta la concentrazione si rischia parecchio».
Il campionato è ancora lungo, ma proiettandosi a maggio in che posizione si augura di trovare la sua Orlandina?
«Credo che ormai le prime due posizioni si devono escludere. Il nostro obiettivo è il terzo posto. So che è ancora lontano, ma il nostro obiettivo, a prescindere dai play-off, resta questo e dobbiamo continuare su questa strada per raggiungerlo. Lo scorso anno l’Orlandina è arrivata in quinta posizione e siccome bisogna fare sempre meglio dell’anno precedente, credo che il terzo, o al massimo il quarto posto, debbano essere i nostri obiettivi».
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