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Archiviata la pausa per la Nazionale nella quale l’Italia di Prandelli ha ottenuto una vittoria ed una sconfitta è tempo di tornare a pensare al campionato. Da sabato, infatti, le venti squadre di A riprenderanno il cammino interrotto dieci giorni fa. Il Palermo di Devis Mangia sarà atteso dall’ennesima difficile trasferta in casa della Juventus, potenziale capolista. I bianconeri, allo stato attuale, distano due lunghezze dalla vetta ma a differenza di Udinese e Lazio vanta una gara da recuperare. Abbiamo fatto un piccolo confronto tra i punti di forza del reparto rosanero e di quello bianconero: questi i nostri responsi.
DIFESA
STEPHEN LICHTSTEINER
E’ stato il terzino tanto ricercato dalla società bianconera, dopo i flop Grygera e Motta. L’ex difensore della Lazio in questo avvio di stagione ha sorpreso tutti gli addetti ai lavori mostrando grandi capacità sia in fase offensiva sia in fase difensiva. In queste prima nove gare disputate dalla squadra di Conte lui è stato sempre presente e sempre titolare. Sulla fascia ha trovato la giusta alchimia con Pepe e sfondare da quel lato è quasi impossibile.
EROS PISANO
Dopo un avvio difficile contro Inter e Atalanta, dove aveva palesato più di qualche amnesia, l’ex terzino del Varese ha saputo imporsi con ottimi risultati nelle partite successive. È dotato di grandissime doti atletiche anche se dal punto di vista tattico mostra ancora qualche lacuna in fase di non possesso. Le sue lunghe leve gli permettono grandi falcate sull’out di destra e se migliorerà nei dettagli potrà diventare il nuovo Cassani.
CENTROCAMPO
ANDREA PIRLO
Sicuramente l’acquisto più azzeccato da parte di Marotta nell’ultima sessione di mercato a maggior ragione se si considera che il regista è giunto a Torino a parametro zero. Dai suoi piedi partono tutte le azioni della squadra di Conte e nel 4-2-4 dell’ex tecnico del Siena le sue geometrie sono indispensabili. Vista l’età ogni tanto pecca in fase di recupero ma non a caso è sempre assistito da Vidal e/o Marchisio.
ARMIN BACINOVIC
Dopo aver passato gran parte di questo avvio di stagione diviso tra panchina e tribuna, l’ex regista del Maribor ha saputo riconquistarsi il posto tra i titolari. Questo complice anche il cambio di modulo (si è passati dal 4-4-2 al 4-3-1-2) ma, detto ciò, non vanno dimenticati i meriti dello sloveno: a detta di Mangia ha mostrato grande spirito di abnegazione in ogni allenamento e il posto da titolare è la giusta ricompensa.
ATTACCO
MIRKO VUCINIC
E’ arrivato a Torino come opzione di ripiego viste le difficoltà di arrivare a gente come Aguero e Tevez ma, col senno di poi, Conte si può dire più che soddisfatto. Il montenegrino, infatti, oltre a dare un valido apporto in avanti ha mostrato grande spirito di sacrificio non lesinando energie anche in fase di non possesso: è suo, infatti, il primo pressing asfissiante che rende difficile la vita agli avversari nel tentativo di imbastire una manovra offensiva.
JOSIP ILICIC
Sappiamo che non è un attaccante ma, visti i continui acciacchi fisici di Miccoli, Pinilla ed Hernandez, lo sloveno si candida come principale minaccia per la retroguardia bianconera. Dopo un avvio di stagione difficile culminato con l’esclusione dalla formazione titolare, il numero 27 rosanero col tempo ha saputo ritrovare lo smalto che ne ha contraddistinto la prima parte della stagione scorsa. Il gol ritrovato contro il Bologna può dargli quella spinta psicologica necessaria per la definitiva consacrazione. Staremo a vedere…
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