



Trapani-Virtus Lanciano: le pagelle
Carrarese-Siracusa 1-1: un punto ottenuto col cuore
Vibonese-Milazzo 1-0: mamertini fermati dai legni
Audace Monreale - Folgore di Selinunte 2-1: la Folgore vede "rosso"
Da Foschi a Cattani, passando per Sabatini e Sogliano. Quattro direttori sportivi, in poco meno di un decennio, sono tanti come, d’altronde, lo sono i sedici allenatori cambiati fino ad oggi. Lo sa il buon Cattani, nominato ds ‘a tempo’. Una vita a sognare la carriera da giornalista, arrivando anche ad ottimi livelli salvo poi ricevere una chiamata che gli cambia, in modo radicale, la vita. Zamparini lo nomina capo degli osservatori del Palermo e inizia un lungo pellegrinaggio suddiviso tra Sud America ed Europa orientale. Per chi non lo sapesse è lui il principale artefice dell’arrivo in Sicilia di un certo Abel Hernandez, attualmente ritenuto uno degli attaccanti più promettenti al mondo.
L’esperienza che lo attende, però, non è assolutamente ‘nuova’. Già dall’anno scorso, quando Zamparini cacciò via Sabatini, il compito di intermediatore tra Presidente e allenatore toccò a lui. Probabilmente negli acquisti di gennaio c’è qualcosa di suo ma a noi non è dato saperlo.
Probabilmente è uno dei pochi che sa come prendere il numero uno rosanero, lavorando con lui già da quattro anni. Il Patron, che ricordiamo aver mandato via Sogliano reo di essere andato oltre le proprie competenze, ripone piena fiducia in lui e nel suo credo nonostante il recentissimo conseguimento del patentino da direttore sportivo. Questa situazione però, da definire ‘a tempo’, può rivelarsi un arma a doppio taglio: Zamparini ha promesso, a breve, l’arrivo di un direttore generale alla Galliani che fungerà sia da Presidente che da direttore sportivo ma, si sa, nel calcio bisogna fare programmazioni a lunga scadenza. Ipso facto l’operato di Cattani sarà senza ombra di dubbio condizionato da una situazione tutt’altro che facile da gestire a livello psicologico. I più, e forse giustamente, si chiedono cosa ne sarà di lui all’arrivo del nuovo dg: tornerà a cercare talenti in giro per il mondo o continuerà nella neo carriera da direttore sportivo?
In ogni caso lui ha iniziato a muoversi con molta decisione. Sotto sua iniziativa, infatti, è stato acquistato, il centravanti svedese Mehmeti che però si aggregherà alla squadra solo a partire dalla prossima stagione. Adesso viene il difficile: a Mangia mancano due punte perché la discontinuità fisica di Pinilla e i continui guai muscolari di Miccoli ed Hernandez hanno condizionato questo avvio di campionato. Urgono due punte di un certo spessore capaci, però, di accettare la panchina senza problema alcuno. Ed in tutto questo c’è ancora la grana Budan: l’attaccante croato percepisce uno degli stipendi più alti di tutta la rosa e visto il suo inutilizzo urge piazzarlo da qualche parte a costo di pagare metà, se no di più, dell’ingaggio.
«E' molto dura dopo Sabatini e Sogliano perchè sono due grandissimi direttori sportivi che hanno fatto molto bene. Fare bene quasi quanto loro già sarebbe un traguardo importantissimo, ma sono fiducioso dei miei mezzi». Queste le sue parole durante la sua prima conferenza stampa. Le imprese impossibili, si sa, non esistono. Certo vivere con il peso addosso dei predecessori non è facile ma, si sa, nel calcio non c’è nulla di impossibile.
Scegli la siciliana del week end