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“Clamoroso al Cibali”, è una delle frasi più famose della storia del calcio. Fu pronunciata da Sandro Ciotti durante la trasmissione “Tutto il calcio minuto per minuto” il 4 giugno 1961, quando il Catania superò, contro ogni previsione, l’Inter per due reti a zero. Riviviamo quella partita, resa famosa da questa citazione che, con il passare degli anni, è diventata un vero e proprio slogan, tirato ancora oggi in ballo ogni qual volta si verifichi un risultato clamoroso.
4 giugno 1961, Catania, Stadio Cibali, 34.a giornata campionato di serie A
Catania – Inter – 2 -0 CATANIA 2
Marcatori: 25' Castellazzi, 70' Calvanese
Catania: Gaspari, Michelotti, Giavara, Ferretti, Grani, Corti, Cacelfo, Biagini, Calvanese, Prenna, Castellazzi All. Di Bella
Inter: Da Pozzo, Picchi, Facchetti, Bolchi, Guarneri, Balleri, Bicicli, Lindskog, Firmani, Corso, Morbello. All. Herrera
Arbitro: De Marchi di Pordenone
Era l’ultima giornata del campionato di serie A 1960-1961. L’Inter era seconda in classifica a due punti dalla Juventus, ma il discorso scudetto non era ancora chiuso, visto che i nerazzurri avrebbero dovuto riaffrontare i bianconeri per decisione della Caf. La partita, in programma il 16 aprile, era stata sospesa dall’arbitro Gambarotta perché più di cinquemila spettatori che non avevano trovato posto sugli spalti si erano piazzati a bordo campo. La decisione della disciplinare aveva assegnato il 2-0 a tavolino ai meneghini, ma la Juventus, il cui presidente Umberto Agnelli era anche il massimo esponente della Figc, presentò ricorso e la Caf, proprio alla vigilia di Catania-Inter, decise che il match fosse da ripetere. Così, un’Inter con il morale sotto i tacchi, scese in campo contro un Catania desideroso di rivalsa, dopo la sconfitta dell’andata per 5-0 causata da quattro autogol. La squadra allenata da Carmelo Di Bella ne approfittò e riuscì a superare i nerazzurri nello stupore generale. Al 25’ aprì le marcature Castellazzi che, raccogliendo una respinta della difesa dell’Inter, stoppò di petto e tirò al volo sotto l’incrocio. L’Inter era frastornata e non riuscì a prendere le redini dell’incontro, così, al 70’, Calvanese chiuse il match. L’Inter aveva compromesso i sogni scudetto e, per protesta, nella sfida contro la Juventus schierò la Primavera, allora chiamata “squadra De Martino”. il Catania invece chiuse, tra gli applausi dei propri tifosi, il campionato all’ottavo posto, a soli tre punti dalla Roma qualificata in Coppa delle Fiere, antenata dell’attuale Europa League.
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