Cittadella, Pierobon a GS.it: «A Trapani per fare punti salvezza. Record? Vi dico i miei segreti»

Intervista esclusiva al portiere dei veneti, il calciatore più anziano in attività


Domani pomeriggio allo stadio "Provinciale", un Trapani lanciato verso i play off ospiterà un Cittadella reduce da tre vittorie consecutive ed in piena lotta per evitare i play out, in un incontro valevole per la 38^ giornata del campionato di Serie B. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, il portiere del Cittadella Andrea Pierobon ha parlato della gara di domani. Per l'occasione, l'esperto estremo difensore originario proprio di Cittadella, ha svelato i segreti del proprio record di longevità dato che attualmente Pierobon detiene l'invidiabile primato di calciatore più anziano ad avere giocato fra Serie A e B, essendo sceso in campo lo scorso 29 marzo, all'età di 44 anni, 8 mesi e 10 giorni. 

Andrea, domani giocherete in trasferta a Trapani. Che gara ti aspetti?

«Sicuramente, a causa degli obiettivi delle squadre, in questo finale di campionato tutte le partite sono importanti ed anche la sfida contro il Trapani sarà rilevante. Loro lottano per andare ai play off, mentre noi siamo in zona play out e chiaramente puntiamo alla salvezza. Di sicuro, come tutte le gare di fine stagione, contro il Trapani mi aspetto una partita tirata e determinante sia per noi che per loro. Noi veniamo da un buon momento e cercheremo di sfruttare questa scia positiva domani contro il Trapani; sappiamo e conosciamo il valore della squadra di Boscaglia, la quale sta facendo un campionato davvero eccezionale e di certo il Trapani vuole proseguire il proprio percorso strepitoso. Il Trapani è una squadra che cerca sempre di imporre il proprio gioco e dispone di giocatori importanti come Mancosu, attaccante fortissimo in velocità che dovremo cercare di limitare, ma non c'è solo lui perchè loro sono un ottimo collettivo. Per noi sarà una gara difficilissima, ma andremo in Sicilia per fare dei punti preziosi in chiave salvezza; a Trapani di certo il Cittadella giocherà con il coltello fra i denti, unico atteggiamento utile per squadre come la nostra che lottano per la salvezza. Siamo nelle ultime giornate, i punti valgono doppio e noi non possiamo permetterci di perdere terreno».

Attualmente la tua squadra si trova in zona play out a quota 42 punti. Secondo te in che modo il Cittadella si potrà tirare fuori da questa situazione?

«Da oramai sei stagioni giochiamo in Serie B ed ogni anno siamo abituati a lottare per la salvezza. I segreti per uscire fuori da queste situazioni stanno nella forza del gruppo e nella fame agonistica. Ci sono cinque finali da giocare e dovremo fare il massimo, cercando di sfruttare al meglio soprattutto le gare casalinghe. Noi dobbiamo mettere in campo le nostre qualità e con l'unità del gruppo, di certo possiamo colmare qualche carenza tecnica verso i nostri avversari. Nell'ultimo periodo stiamo facendo bene ed i risultati sul campo non sono casuali. In coda la classifica resta corta, e dopo gli ultimi risultati positivi, noi possiamo tirarci fuori dalla zona play out».

A fine marzo hai migliorato il tuo precedente record di calciatore più anziano ad avere mai giocato fra Serie A e B. Sei sceso in campo a 44 anni, 8 mesi e 10 giorni. Quali sono stati i tuoi segreti per ottenere un primato molto invidiabile?

«Si, sono il calciatore più anziano in attività fra Serie A, B e Lega Pro. Posso dirti che il mio è un record sicuramente particolare e questo mio primato mi fa davvero tanto piacere perchè per me giocare e dare il mio contributo ancora a quasi 45 anni, resta un motivo di orgoglio personale. Il mio record personale è una cosa piacevole, ma spero che il citato primato possa servire al Cittadella per ottenere la salvezza perchè altrimenti sarebbe una cosa inutile, qualora noi non riuscissimo a raggiungere gli obiettivi di squadra. Riguardo i miei segreti, posso dirti che io per fortuna nel corso della mia carriera ho avuto pochissimi infortuni e questo sicuramente incide; poi c'è da dire che nel corso della mia carriera ho sempre cercato di fare il professionista serio sia sul campo che fuori; di questo ne può testimoniare il portiere del Trapani Emanuele Nordi, calciatore che conosco bene, il quale è stato mio compagno di squadra ai tempi della Spal. Insomma, il segreto della mia longevità sta anche nella vita d'atleta che ho sempre cercato di condurre. Inoltre, gioco nella mia città e per me questo rappresenta già uno stimolo enorme».

Ti piacerebbe migliorare questo record?

«Intanto penso ad arrivare alla salvezza con il Cittadella e poi dopo avere raggiunto l'obiettivo, parlerò e valuterò con la società. In questo momento il mio futuro non è importante perchè adesso conta solo la salvezza del Cittadella. Di certo, io dal punto di vista fisico sto molto bene e potrei ancora continuare a giocare, ma come ti ho detto prima vedremo il da farsi a fine stagione. Poi se dovesse capitare di giocare in queste ultime gare, mi farò trovare pronto e migliorerò questo record, anche se a mio modo di vedere, non ci saranno tanti calciatori che arriveranno a giocare una partita a livello professionistico, fino a quasi 45 anni».

Il record di longevità precedente apparteneva all'ex portiere della Lazio Marco Ballotta...

«Personalmente non l'ho sentito, ma per me Marco Ballotta è stato un grande esempio e ci tengo sempre a citarlo nelle interviste che rilascio riguardo il mio record. Lui è stato un grande professionista, il quale nella sua carriera ha fatto qualcosa in più di me dato che io non sono arrivato a giocare in Serie A, mentre lui ha anche stabilito il record di longevità persino in Coppa dei Campioni. Al di là di tutto, penso di avere fatto una cosa importante e per me avere stabilito questo primato nella squadra della mia città rappresenta un qualcosa di bello. Giocare nella mia Cittadella è uno stimolo e mi stare bene mentalmente; poi in questa località si lavora bene e non ci sono pressioni particolari, anche se per arrivare a certi risultati, ci vuole sempre una grande costanza. Cittadella è una realtà di 20 mila abitanti, ma oramai questa realtà si è ben consolidata nel calcio nazionale, si è ritagliata il proprio spazio tanto che sei stagioni consecutive in Serie B non si fanno per caso».

Quest'anno hai raccolto tre presenze...

«Il mio obiettivo primario non è giocare, bensì quello di aiutare i tanti giovani che ci sono in squadra. Poi quando in questa stagione ho avuto la possibilità di giocare, ho dato il mio contributo alla causa. Con la mia esperienza cerco di dare un aiuto al gruppo, in cui ci sono tanti giovani e si sa che spesso i calciatori giovani hanno bisogno di una guida navigata e di qualche consiglio. Diciamo che sono una sorta di fratello maggiore».

Si ringrazia l'ufficio stampa del Cittadella per la collaborazione


Davide Sirna 09/05/2014
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