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Quando il campionato è oramai finito da oltre venti giorni, i play off del campionato di Eccellenza girone B maturati sul campo restano piuttosto incerti tanto che le gare in programma domenica scorsa sono state rinviate a data da destinarsi in virtù della situazione della Catania San Pio X, ovvero una delle partecipanti agli spareggi che attende il proprio destino riguardo la promozione in Serie D attraverso la Coppa Italia Dilettanti. La citata eventualità dipende soprattutto dall'Arzignano, squadra veneta in piena corsa per la vittoria del proprio campionato di Eccellenza regionale che si chiuderà domenica prossima. Insomma, a quasi un mese dalla fine del campionato i play off dell'Eccellenza girone B restano un rebus tutto da decifrare tanto che quello decretato dal campo rischia di essere riscritto qualora la San Pio X ottenesse la promozione in Serie D tramite la Coppa Italia. A beneficiare di quest'ipotesi non così remota, potrebbe essere l'Igea Virtus sesta classificata che si ritroverebbe a disputare i play off contro il Misterbianco secondo. Intervistato in esclusiva da Golsicilia.it, l'allenatore dell'Igea Virtus Giuseppe Perdicucci ha parlato del momento della sua squadra e non solo.
Mister Perdicucci, prima di tutto le chiedo in che modo la sua squadra sta vivendo questo periodo di attesa...
«Indubbiamente, aspettare senza sapere cosa andremo a fare non è facile, però i ragazzi si stanno impegnando al massimo negli allenamenti settimanali perché se dovesse arrivare questa possibilità di disputare i play off, noi dobbiamo farci trovare pronti. C'è da dire che per il campionato fatto dall'Igea Virtus, partecipare ai play off sarebbe il giusto premio sia per la squadra che per la società».
Un mese di pausa senza gare ufficiali, come può incidere in ottica di una vostra eventuale partecipazione ai play off? Inoltre le chiedo come state impostando il lavoro settimanale...
«Sicuramente si. Stare un mese senza giocare non è facile, ma questo problema non è solo nostro, bensì anche di tutte le altre squadre che faranno i play off e da questo punto di vista si partirà allo stesso livello e nelle stesse condizioni. L'unica certezza è che se andremo ai play off, giocheremo ad armi pari con tutti proprio per i motivi di cui ho detto prima, però se dovessimo essere ripescati ai play off da un punto di vista mentale potremmo avere qualcosina in più. Credo che la Lega debba prendere atto di questa vicenda in modo da evitare queste situazioni per il futuro, magari valutando di posticipare l'inizio del campionato di qualche settimana in modo tale che ci sia una corrispondenza con gli altri tornei regionali. Riguardo il lavoro, dopo una settimana di meritata vacanza, la squadra ha ripreso gli allenamenti e posso dire che i ragazzi si stanno allenando bene e con dedizione. In queste settimane abbiamo svolto anche delle gare amichevoli per mantenere il ritmo partita perché chiaramente la situazione che stiamo attraversando, non è facile da gestire dato che stiamo lavorando ancora senza sapere cosa ci aspetterà. La squadra sta bene e sta continuando ad allenarsi con regolarità, ma per il momento non sappiamo il futuro e non abbiamo delle certezze, le quali non dipendono da noi. Per il resto, in base al lavoro fatto in queste settimane, posso dire che la mia squadra è pronta per affrontare i play off al 120%, altrimenti qualora i play off non dovessero arrivare vorrà dire che in questo mese ci siamo tenuti in forma (ride rnd)».
La vostra partecipazione ai play off dipende dalla promozione in Serie D della Catania San Pio X tramite la Coppa Italia. Si può dire che in un certo senso fate il tifo per i biancorossi?
«Ah, si sicuramente (ride rnd). È inutile nascondere che la nostra partecipazione ai play off dipende da quello che farà la San Pio X e noi ci auguriamo che i biancorossi possano arrivare in Serie D perchè loro sono una grande squadra, noi siamo diretti interessati a questa situazione e poi fa sempre piacere che una squadra siciliana vada in Serie D dato che il futuro dei catanesi resta strettamente legato al futuro dei veneti dell'Arzignano. Io penso che l'Arzignano non vincerà il proprio campionato e tutto dipenderà dalla partita di spareggio, ma credo che la San Pio X come organico abbia tutte le carte in regola per avere la meglio».
C'è un pizzico di rammarico per non avere raggiunto i play off in modo diretto?
«Si, certamente. Purtroppo per tante vicissitudini non ci siamo riusciti; in un certo senso, il caos tesseramenti della Fc Acireale ci ha danneggiato in modo indiretto dato che tutte le squadre che sono andate ai play off, tranne la Catania San Pio X, hanno incassato la vittoria per 3-0 a tavolino contro di loro. Ci sono state squadre nettamente favorite da certe vicende e siamo stati penalizzati solamente dagli scontri diretti sfavorevoli nei confronti del Taormina. Ripeto che, la nostra eventuale partecipazione ai play off, sarebbe il giusto premio per il lavoro e l'impegno sia dei ragazzi che della società e poi comunque per quello che l'Igea Virtus ha fatto vedere sul campo nell'arco della stagione, i play off sarebbero meritati».
Lei è arrivato sulla panchina dell'Igea Virtus a fine gennaio con una formazione terza in classifica. Qual è il bilancio di questi mesi di lavoro?
«Il bilancio è sufficiente, non più. Sono subentrato in una situazione anomala rispetto alla normalità perchè ho trovato una squadra terza in classifica e di conseguenza il mio può essere considerato come un lavoro di continuità. Credo che la mia avventura sulla panchina dell'Igea Virtus sia stata segnata da quella partita contro il Siracusa, gara in cui abbiamo perso, ma siamo stati penalizzati dall'arbitraggio. Penso che senza quella situazione particolare e senza le tante squalifiche che abbiamo ricevuto, per noi l'accesso ai play off sarebbe stato sicuro. Poi si sa che nel calcio con i se e con i ma, non si va avanti. Noi siamo in attesa di capire il nostro futuro e l'accesso ai play off per noi sarebbe il giusto premio per il lavoro fatto».
In caso di vostra partecipazione ai play off affronterete il Misterbianco...
«Andremo a Misterbianco per giocarcela con grande tranquillità mentale; di certo vista la situazione particolare, i valori saranno azzerati e non ci sarà una vera favorita. Il Misterbianco è un'ottima squadra: in campionato è arrivato secondo e non è mai semplice raggiungere un tale risultato. Poi quello di Misterbianco resta un campo parecchio ostico e loro sono una grande squadra, ma noi andremo là a giocarcela senza timore, bensì con la massima serenità mentale e senza pressioni particolari dato che l'obiettivo societario era quello di ottenere una salvezza tranquilla e l'Igea Virtus è andata oltre ogni più rosea aspettativa, anche se comunque in una piazza blasonata come Barcellona Pozzo di Gotto bisogna cercare sempre di fare il massimo».
Lei l'anno scorso ha allenato il Mazzarrà portandolo ad una salvezza tranquilla. Da osservatore esterno come ha visto la loro stagione che si è conclusa con una retrocessione?
«Sicuramente la loro è stata una stagione segnata già dall'estate perchè si sapeva, da voci di corridoio, che il Mazzarrà non era messo bene soprattutto riguardo il budget economico ed in un certo senso alla lunga hanno pagato questa situazione. L'anno scorso con il Mazzarrà, alla fine del girone di andata, eravamo in zona play off, ma poi a causa di varie problematiche nella seconda parte di stagione c'è stato un certo ridimensionamento che comunque non ci ha impedito di arrivare ad una salvezza tranquilla».
Capitolo futuro. Nella prossima stagione resterà all'Igea Virtus?
«Il futuro va sempre deciso in due perchè quando finisce una stagione è sempre tempo di valutazioni sia per un allenatore che per una società, la quale è chiamata a giudicare il lavoro del tecnico. In questo momento non si sa nulla in merito al mio futuro perchè con la società non ne abbiamo parlato dato che attendiamo di sapere se faremo i play off oppure no. Di certo, quando finirà la stagione, ognuno farà le proprie valutazioni e poi si vedrà il da farsi, ma per adesso parlare di futuro è prematuro vista la nostra situazione di attesa. Sicuramente Barcellona Pozzo di Gotto è una piazza importante e l'Igea Virtus resta una delle migliori società della provincia di Messina; posso dire che mi ha fatto piacere allenare l'Igea Virtus e non nascondo che mi farebbe altrettanto piacere continuare questa esperienza, ma ripeto che è presto per pensarci perchè ne parlaremo con la società al momento opportuno. Credo che entro fine maggio o al massimo ad inizio giugno, avremo le idee chiare, ma al di là se resterò a Barcellona o meno, i rapporti con l'Igea Virtus sono stati ottimi e di certo resteranno ottimi».