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Non smette mai di sorprendere il Palermo targato Beppe Iachini. Quando mancano circa tre mesi al termine della stagione, pensavamo di aver visto già tutto, ma le ultime uscite dei rosanero hanno dimostrato il contrario. A questo punto del campionato, infatti, nessuno avrebbe mai pensato di ritrovarsi a scoprire il talento di Franco Vazquez, l’argentino che tutti a Palermo conoscevano, ma di cui nessuno aveva mai potuto realmente apprezzare le capacità. O almeno così era fino a pochi giorni fa, ovvero prima di assistere alle partite contro Juve Stabia e Brescia. Sì, perché è stato proprio “El Mudo” il protagonista degli ultimi successi dei siciliani. Giocatore di poche parole, come d’altronde sottolinea il suo soprannome, senza mai lamentarsi per essere stato impiegato poco o niente, quando è stato chiamato in causa il numero 20 ha risposto sempre presente ed è stato il campo a parlare per lui. A suon di giocate, gol e assist, conditi da quell’intesa speciale con Paulo Dybala, Vazquez è riuscito finalmente ad “ammutolire” anche i più diffidenti che niente hanno potuto fare se non applaudire. Andiamo a conoscere più da vicino la carriera dell’argentino, dagli esordi fino alla consacrazione con la maglia rosanero.
CARRIERA Franco Damiàn Vazquez è nato a Tanti (Argentina) il 22 febbraio 1989, ma ha vissuto a Villa Carlos Paz in provincia di Cordoba. Cresciuto nelle giovanili del Barrio Parque a partire dal 2003, nel 2005 si trasferisce al Belgrano. Ha debuttato con i nerocelesti sia in prima squadra che nella Primera B Nacional il 28 febbraio del 2009 all’età di 20 anni, esordendo invece nella massima serie il 6 agosto 2011, sempre con il club argentino. Con il Belgrano ha collezionato un totale di 94 presenze e 15 marcature prima di passare al Palermo. Acquistato dai rosanero a settembre 2011, è arrivato però ufficialmente nel gennaio successivo e già da molti veniva paragonato a quel Javier Pastore che da pochi mesi aveva lasciato il capoluogo siciliano per raggiungere il Paris Saint Germain. Con il club di viale del Fante ha debuttato da titolare contro il Napoli, raccogliendo 14 presenze e zero marcature, ma non ha mai convinto. Così, nell’estate del 2012 è stato girato in prestito agli spagnoli del Rayo Vallecano per un anno, durante il quale è sceso in campo 18 volte siglando tre reti.
STAGIONE IN CORSO Una volta scaduto il prestito, Franco Vazquez è tornato a Palermo il 30 giungo del 2013 ma per circa sei mesi non è stato impiegato. Rino Gattuso l’ha infatti fatto accomodare in panchina soltanto contro l’Empoli, per il resto è stata soltanto tribuna fino a dicembre. Quando sembrava ormai chiaro a tutti quanto il suo futuro fosse lontano da Palermo, il club di viale del Fante ha deciso invece di reintegrarlo in squadra. Così, dopo aver giocato vari spezzoni di partita è stato impiegato per la prima volta titolare a Cesena. Contro i bianconeri non ha spiccato particolarmente, ma Beppe Iachini persevera e decide di dargli quella fiducia che probabilmente merita. E fa bene. “El Mudo” torna dal 1’ contro Bari, Juve Stabia e Brescia e da allora è sempre un crescendo. I numeri d’altronde parlano chiaro: tre assist e due gol nelle ultime tre uscite. E se la speranza dei tifosi è che non si fermi più, dall’altra parte Beppe Iachini avrà non poche grane al momento della formazione…