Italiano a GS.it: «Sono stato bene a Trapani, tornare è sempre stato un mio sogno»

Esclusiva con l'ex regista di Chievo, Genoa e Verona


Tra Galeoto, Materazzi, Totò Tedesco e Ignazio Arcoleo, nel Trapani che nel 1995 sfiorò la promozione in Serie B, faceva capolino l'inizio carriera di Vincenzo Italiano, un ragazzino che poi metterà su più di di 100 presenze in Serie A e oltre 300 tra i professionisti. Golsicilia.it ha sentito ai propri microfoni il regista ex Verona per ricordare i suoi trascorsi in granata.

A inizio carriera, tra il 1994 e il 1996 hai giocato per due campionati al Trapani. Ci racconti quelle stagioni?

«Ero giovane, sono passati tanti anni da quell'esperienza. A Trapani sono stato benissimo, sono state per me due stagioni importanti. Ero uno dei giovanissimi aggregati dalla Primavera in prima squadra, avevo 17 anni. Magari ho giocato meno ma è stata una esperienza che mi è servita tantissimo: c'erano giocatori importanti davanti a me da cui ho imparato davvero tanto. Il primo anno perdemmo la finale play off per salire in B, in panchina sedeva mister Arcoleo. Sono stati due campionati intensi visto che l'anno dopo salvammo la Serie C ai play out con mister Nicoletti».

Che ricordo hai di città e tifosi?

«Solo ricordi belli, la città stupenda, c'è il sole e il mare, da uno che vive al Nord come me vivere quelle giornate stupende e quel mare fantastico è stato qualcosa di unico. Anche dei tifosi ho un buon ricordo, quelli sono stati due campionati in cui tra noi e i tifosi si era creato un grande feeling, c'era entusiasmo, erano l'uomo in più per noi».

A inizio stagione, ti aspettavi una stagione così soprendente del Trapani?

«Assolutamente no, sono al primo anno tra i cadetti, la Serie B è un campionato difficile, lungo e molto duro. Loro si stanno dimostrando all'altezza, c'è un allenatore preparato, una grande società e hanno aggiunto dei calciatori importanti ad un ossatura già ben collaudata. Mi aspettavo forse una salvezza tranquilla ma sicuramente loro stanno andando oltre qualsiasi pronostico».

C'è qualcuno in particolare che chi ti ha colpito della formazione granata?

«Sicuramente mister Boscaglia sta facendo cose veramente importanti. Fanno un bel calcio, ha dato un'identità alla squadra. Il suo pregio è quello di riuscire a fare anche in B le cose straodinarie che mettevano in pratica nelle serie minori».

Col Siena la squadra ha sofferto a metà campo. Un regista come Italiano potrebbe far comodo...

«Fare un passo falso dopo 14 risultati utili consecutivi, in un campionato pieno di squadre preparate, e per di più con il Siena che sarebbe seconda senza penalizzazione, ci può stare. I toscani hanno tanti giocatori di esperienza, non era facile. Il Trapani ha giocatori in mezzo al campo che si stanno dimostrando all'altezza, io sono a Lumezzane, mi sto divertendo. Farò ancora uno o due campionati e poi chiuderò la carriera. Sicuramente poter rigiocare nel Trapani è sempre stato uno dei miei sogni ma non penso si potrà realizzare. Da grande vorrei fare l'allenatore, sicuramente tornare a Trapani con più esperienza può essere possibile».


Vittorio Damiani 11/03/2014
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