CESAR a GS.it: «A Catania la svolta della mia carriera»

Intervista esclusiva all'ex di Catania e Chievo


Golsicilia.it ha intervistato in esclusiva César Vinicio Cervo De Luca, uno dei protagonisti dell'ultima promozione in serie A del Catania, in cui ha militato dal gennaio 2005 al giugno 2007. Il 34enne centrale di difesa brasiliano, ex anche del Chievo (vi arrivò nell'estate 2003 dal Fluminense), insegue adesso un'altra gioia, ovvero una storica promozione in serie B della fulgida e gratificante realtà della Virtus Entella, attuale leader del girone A di Prima Divisione.

VIRTUS ENTELLA «Stiamo vivendo un momento di leggera flessione, che comunque ci può stare dopo una striscia utile di 18 partite dall'inizio del campionato. Tuttavia domenica contro il SudTirol dobbiamo rimetterci in carreggiata, non vinciamo da tre partite e nella scorsa gara abbiamo perso a Bergamo contro l'Albinoleffe, dobbiamo riprendere a vincere».

L'APPRODO IN ROSSAZZURRO «Ero al Chievo da un anno e mezzo e non trovavo spazio, meditavo di tornare in Brasile dove c'erano delle squadre che mi volevano, ma si presentò questa opportunità del Catania in serie B, che sin dall'inizio ha creduto in me. Posso sicuramente dire che Catania è stata una svolta per la mia carriera, già quei primi sei mesi furono molto importanti per me, sotto la guida di mister Sonetti, che non sento da tempo ma con cui mi sono trovato magnificamente; poi la promozione in serie A e la salvezza dopo un girone di ritorno tormentato con la squalifica del campo. Sono stati due anni e mezzo indimenticabili».

LA SCALATA ALLA SERIE A «All'inizio non fu facile per noi la pressione legata all'obiettivo, eravamo consapevoli della nostra forza e perdipiù avevamo un ottimo tecnico come Marino, ma raggiungere concretamente i risultati sul campo che ci proiettavano verso la serie A, come detto prima, non fu facile. Il sentore della promozione ho cominciato ad averlo dopo la vittoria con l'Atalanta a Bergamo: facemmo una grande gara e con quel successo tra l'altro li scavalcammo in vetta alla classifica. Penso che quello fu un segnale molto chiaro da parte nostra per le nostre credenziali nella lotta per la serie A».

LA SALVEZZA E L'ADDIO «In serie A rimasi fuori per la prima metà di stagione a causa di un grave infortunio al ginocchio e giocai poche partite, ma tra queste vi furono quelle più delicate e importanti nella corsa salvezza del girone di ritorno, praticamente tutte le ultime di quel campionato. Pensavo di rimanere a Catania anche per la stagione successiva, il direttore Lo Monaco mi aveva detto che con la nostra permanenza in A e la retrocessione del Chievo in B il riscatto del mio cartellino da parte dei rossazzurri sarebbe stato molto probabile; tuttavia alla fine le due squadre non trovarono l'accordo e si andò alle buste, dove a prendermi furono i gialloblù. Io quindi dovetti lasciare Catania e tornare a Verona, dove conquistai un'altra promozione dalla B l'anno dopo. I ricordi di Catania li porto tuttora nel cuore e nella mente, il compagno di allora con cui sono rimasto in contatto è Mariano Izco, ci siamo sentiti recentemente durante le festività natalizie».

CHIEVO-CATANIA «Io non vivo la situazione che imperversa nei rispettivi spogliatoi, ma sento di poter dire che il Catania ad oggi abbia più possibilità di tirarsi fuori dalla zona retrocessione rispetto al Chievo. Nella città etnea c'è un grande supporto da parte della tifoseria e, anche per esperienza personale, ho un'idea della forza del gruppo e di quanto sia difficile per le avversarie fare punti al "Massimino". Fattore di cui invece non sembra disporre in pieno il Chievo, che al "Bentegodi" non riceve lo stesso calore che si conviene a chi gioca in casa».

AVVENIRE «Ad essere sinceri, io non penso molto a coltivare idee e progetti per il futuro, tendo di mio a vivere alla giornata. Il mio pensiero adesso è rivolto a questo campionato di Prima Divisione con l'Entella, dove sto disputando la mia seconda stagione, e alla conquista di quella che sarebbe la mia quarta promozione, nonché un incoronamento per la parte finale della mia carriera. Sarebbe molto bello per me giocare in serie B con l'Entella l'anno prossimo, il mio contratto scade il prossimo giugno, vedremo».

Grazie e un sentito "in bocca al lupo" a Cesar.

«Grazie a voi, un saluto e un abbraccio alla città di Catania!».

Si ringrazia l'ufficio stampa della Virtus Entella Srl


Michele Patanè 21/02/2014
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