



Ecc. A: Leonofortese per la fuga, le altre ad inseguire. In coda punti pesanti a Favara e Raffadali
Ecc B: super sfida Siracusa-Tiger, l'Fc Acireale può approfittarne. Tanti i match salvezza
Palermo-Modena: ultime notizie e probabili formazioni
Messina, ti presento il Castel Rigone: info, curiosità e probabile formazione
Una delle sorprese positive di questo campionato di Eccellenza girone B è la matricola Igea Virtus, compagine che sta andando oltre le migliori aspettative di inizio stagione visto l'attuale terzo posto in classifica. Domenica pomeriggio i barcellonesi hanno superato per 6-1 il Mazzarrà Sant'Andrea, ma la giornata dell'Igea Virtus è stata rovinata da un episodio accaduto nel dopo partita che ha avuto come protagonista l'allenatore Pasquale Ferrara. Intervistato in esclusiva dai nostri microfoni, il tecnico dei giallorossi ha parlato della situazione attuale e non solo.
Mister Ferrara, domenica pomeriggio avete sconfitto per 6-1 il Mazzarrà Sant'Andrea. Che gara è stata?
«È stata una partita molto buona da parte nostra contro una squadra molto giovane. Abbiamo messo subito le cose in chiaro e facendo subito gol per noi la partita è stata in discesa. La gara non è mai stata in discussione e già alla fine del primo tempo eravamo sul 4-1. Nella ripresa abbiamo gestito la contesa anche se siamo andati in gol altre due volte».
Nel prossimo turno andrete a Rometta...
«Sarà una partita difficilissima perchè il Rometta ha bisogno di punti salvezza. Purtroppo non stiamo preparando la partita nel modo migliore visto che in questa settimana non ho potuto dirigere gli allenamenti perchè sono stato a letto con la febbre, ma al di là delle mie condizioni di salute purtroppo domenica pomeriggio è successo un brutto episodio nei miei confronti ed è la terza volta che in questa stagione accade una cosa simile».
Ci racconti cosa è accaduto..
«A fine partita sono stato insultato da un tifoso e di questo sono molto rammaricato perchè in questi anni a Barcellona Pozzo di Gotto ho fatto benissimo, portando l'Igea Virtus dalla Prima Categoria ad un campionato di Eccellenza, dove con una squadra composta da giovani calciatori attualmente siamo terzi in classifica nelle vesti di neo promossa. Purtroppo, il lavoro mio e della squadra, da parte di qualcuno non è apprezzato e a dirle la verità sto pensando di rassegnare le dimissioni come ho anche dichiarato ad altri suoi colleghi. Mi dispiace che la società non abbia preso posizione in merito a quest'episodio; per me è stato umiliante essere insultato da un tifoso davanti agli occhi di mio figlio ed a questo punto mi chiedo se vale la pena continuare ad allenare l'Igea Virtus. Il tifoso in questione mi ha accusato dicendomi che a Barcellona le partite le vincono i tifosi e che io mi metto troppo in evidenza. Inoltre, sono stato accusato di essere un vigliacco per avere strappato un giornaletto dei tifosi prima dell'inizio della partita, però ho fatto questo gesto solo per stimolare la mia squadra affinchè resti concentrata sulla gara. visto che prima della partita non voglio distrazioni. Evidentemente qualcuno dello spogliatoio ha raccontato quest'episodio al tifoso, provocando la reazione di quest'ultimo nei miei confronti. Molto presto parlerò con i ragazzi all'interno dello spogliatoio e valuterò se ci sono le condizioni per proseguire la mia esperienza alla guida dell'Igea Virtus. Personalmente credo che lo spogliatoio di una squadra di calcio debba essere un luogo sacro e tutto quello che succede all'interno non deve essere divulgato in giro, ma purtroppo qualcuno dei calciatori probabilmente non la pensa così. Ripeto di essere molto deluso anche dall'atteggiamento della società e del presidente Grasso, il quale riguardo quest'episodio non ha preso posizione e sinceramente mi aspettavo un atteggiamento diverso visti i risultati ottenuti in questi anni e visto il campionato finora fatto quest'anno, dove siamo terzi in classifica con una squadra fatta di giovani calciatori e costruita con un budget economico davvero minimo».
Da uno a cento quante sono le percentuali che lei resta alla guida dell'Igea Virtus?
«Diciamo 50 e 50 perchè prima devo confrontarmi con i miei ragazzi come è giusto fare. Ripeto che se vedrò che non ci sono più le condizioni per continuare a lavorare io rassegnerò le dimissioni. Devo comunque dire che in questi giorni, alcuni ragazzi mi hanno dimostrato la loro vicinanza».
Al di là di quest'episodio, voi siete terzi in classifica. Nell'ipotesi in cui lei restasse al suo posto le chiedo dove può arrivare la sua squadra...
«Io credo nel primo posto, ma comunque di andare ai play off con il secondo posto perchè abbiamo tutte le potenzialità per poterci arrivare. In questo momento la squadra si trova in uno stato di forma eccezionale da tutti i punti di vista ed i ragazzi esprimono un bel gioco; di conseguenza mi permetto di dire che possiamo arrivare lontano perchè la squadra sta benissimo, ma dobbiamo lavorare in tranquillità. Ci tengo a precisare che l'Igea Virtus di quest'anno, tranne per qualcuno, è formata da bravi ragazzi che sono un esempio di serietà e cultura del lavoro dato che si allenano da professionisti e mi seguono con grande entusiasmo».
A questo punto del campionato, guardando indietro, quanto pesano i punti che avete perso per strada?
«I punti persi ad Acireale, a Viagrande, con il Taormina ed in qualche altra occasione, sono stati punti persi nel nostro momento peggiore. Purtroppo, in certe partite, la tifoseria non ha dimostrato cultura del tifo e siamo stati contestati già alla prima sconfitta in casa. Tutto ciò ci ha creato molta tensione ed abbiamo perso dei punti in modo stupido. Io dico quello che penso e non ho peli sulla lingua: il mio lavoro fatto in questi anni non può essere calpestato da un tifoso ed è evidente che questo la società lo permette dato che finora la dirigenza non ha preso posizione. La mia è una squadra giovane e se l'ambiente crea delle tensioni non è positivo visto che si pagano delle conseguenze dato che le squadre giovani spesso vivono di entusiasmo. Tuttavia, nonostante tutto, siamo usciti fuori dai momenti difficili grazie al lavoro, il quale non è stato gradito da qualcuno visto l'episodio accaduto domenica. Io penso che se attorno a noi ci fosse stato un ambiente più sereno, potevamo essere anche più sopra in classifica rispetto alla posizione che per ora occupiamo. Ripeto che noi ci troviamo nell'alta classifica con un budget economico davvero minimo a differenza di altre società e mi dispiace che tutto quello che finora è stato fatto non è stato apprezzato».