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Rosolini e Siracusa, e se la classifica non fosse bugiarda?

L'analisi dei 13 punti in classifica delle due compagini


La Cabala è molto interessante. Parliamo del numero 13, che è associato alla fine di un ciclo… e che per alcuni  porta male:  Siracusa e Rosolini appaiati in classifica, non era scritto da nessuna parte, ai più era assolutamente da “sfigati”.

La storia fra queste realtà calcistiche è ampia e piena di significati: il Rosolini è di famiglia da oltre vent’anni, gli Errante ed i Trombatore alle origini, sino ad arrivare a oggi. Siracusa calcistica, è invece peggio della Roma bruciata e ricostruita, tanti Re subito bruciati e soprattutto mai amati, solo bruciature e cicatrici mai sanate veramente, ma è rimasta dentro una fornace sempre accesa, cioè, un vulcano che arde nel mare azzurro della città aretusea. Ma il 13 rappresenta anche la carta numerologica dell’Alchimista, il suo significato è il cambiamento e permette alle forme ormai logore di lasciare il posto a quelle nuove.

A Rosolini dopo l’emigrazione per la ricostruzione del Consales, si è puntato a salvaguardare la categoria per ripartire dal manto in erba sintetica, ebbene la media spettatori è di 800 paganti per gara, con una super tifoseria femminile. A Siracusa il dopo Lega Pro e lo stato depressivo, tramite un passaggio di licenze ed umane nel soggetto di Gaetano Cutrufo, imprenditore industriale monomandatario classico nel calcio, unico soggetto che mette i soldi, anche gli Errante mettono i soldi, ma con differenze notevoli.

Per quanto riguarda la smorfia napoletana, il 13 è abbinato a Sant’Antonio da Padova, il “santo dei miracoli”. Oggi nel calcio non bastano, anzi, quasi vengono snobbati, poiché il senso del miracolo sta nello scrivere la squadra al campionato ed arrivare al mese di Dicembre. Ed eccoci al quasi mese di Dicembre, le due squadre si sono iscritte, hanno fatto il raduno estivo, il Rosolini nel suo manto artificiale, il Siracusa, ha iniziato a spostarsi, poiché i cancelli del “De Simone”, avevano i lucchetti, prima fase che comunque vede il mercato del Siracusa che faceva alzare lo spread in uscita ed iniziava a far lievitare l’attenzione mediatica.

Tutti ad indicarlo come tritatutto insieme alla San Pio X, simili come strutture tecnico societarie.  Il 13 in classifica oggi è una realtà vera, perché il campo azzera differenze, investimenti ed anche i famosi episodi. Il Siracusa subisce la feroce contestazione dei tifosi e quasi l’indifferenza della città, sabato in un campo della città una squadra che rappresenta la città di Siracusa, che milita in 1° categoria aveva oltre 400 spettatori e grande partecipazione, al De Simone, la desolazione di uno stadio da LEONI.

Il Rosolini si vanta di essere una “Famiglia”, così dichiara con determinazione il suo presidente Errante, è l’unico modo per stare con i piedi per terra, altrimenti si scoppia. Cutrufo non lesina investimenti, giocatori di categoria superiore, manutenzione dello stadio a spese sue inizialmente, con la determinazione di chi vuole tutto e subito per dare un segnale importante alla città di Siracusa sulle sue intenzioni. Invece il campo è sempre il giudice legale e reale: sia Siracusa che Rosolini sono a 13 punti ed il Rosolini fa una grande figura, il portiere aretuseo Fornoni è il migliore dei suoi, mentre il Rosolini vede il suo portiere senza voto.

La tifoseria granata applaude i suoi e quasi irride il Siracusa, la tifoseria aretusea presente al “Consales”, chiede la testa di tutti, a tal punto che tentano di svestire i giocatori della divisa.

Il dopo gara è giustamente di diversi colori ed opinioni. Lato Rosolini, il tecnico Orazio Trombatore: «Sono orgoglioso, abbiamo giocato da squadra, avevo chiesto questo ai miei e in più vedere il mio portiere con la divisa in perfetto ordine…». Lato Siracusa, il tecnico Pippo Strano: «Emergenza pura, tante assenze ma oggi siamo riusciti a fare gol “quasi due” , ma indignato, non mi piacciono le “baccanate” oltre il limite, accetto le critiche, ma non si deve andare oltre e mi sembra che si sia superato il limite,  in campo vanno in 11, grandi o piccoli che siano si deve avere la personalità, oppure si sta a casa, lo dico come sprono, i ragazzi subiscono anche gli eventi, ma in campo non esiste nessuna differenza. Con questi giocatori vado avanti, anche nel recuperare gli assenti, ma si deve integrare qualche giocatore in rosa».

I presidenti. Errante: «Soddisfatto, la mia squadra superiore al Siracusa, lo dicono le azioni e le parate del portiere avversario, si rimane con i piedi per terra, ma sono solidale con il presidente Gaetano Cutrufo. Sostiene e caccia dal suo portafoglio il denaro per mantenere e rilanciare il calcio a Siracusa, per poi avere in cambio cosa? Noi è da 20 anni che siamo il calcio e facciamo calcio a Rosolini, mai nessuno è venuto con convinzione e determinazione a chiederci di volere il Rosolini, altrimenti avremmo anche passato la mano, ma a noi piace stare in questo ambiente».

Capitolo Cutrufo. Abbiamo rubato le sue espressioni più che dichiarazioni: erano ben chiare le sue insoddisfazioni ed aumentavano quando ha saputo che alcuni under del Rosolini erano del Siracusa nel pre-campionato. Sibillando: «Svecchierò di altri 10 anni questa squadra a fine gara».

Infine Finocchiaro dg del Siracusa: «Siamo in emergenza e non accetto che possa essere questa la classifica del Siracusa, io vedo il bicchiere mezzo pieno, in questa fase così difficile abbiamo rubato un punto a chi sta in testa, prima del mercato di dicembre l’obiettivo è di accorciare la classifica il più possibile, provare a pensare positivo sia nello spogliatoio che in città».

Dati alla mano dalla prima non si è accorciato nulla, oltre Spampinato non ci sono altri infortuni, Matinella ha scontato la sua giornata di squalifica e Montalbano con Mastrolilli non sono assenti ingiustificati. Alla domanda ha già la lista dei possibili giocatori per il mercato di Dicembre? Il dg Finocchiaro dichiara: «Ma no assolutamente…», uhm, noi abbiamo l’elenco della spesa già pronta…noi BOMBAROLI.


Gian Paolo Montineri 19/11/2013
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